APOTECAcommunity 2010: Learning game e Workshop

24 Giugno 2010

Dal 17 al 18 giugno ha avuto luogo presso il Gruppo Loccioni l’evento APOTECACommunity. Un incontro rivolto agli utilizzatori del  Sistema di allestimento automatico dei farmaci citostatici studiato e sviluppato da Loccioni humancare. Gli eventi come questo sono fondamentali per l’attività di Loccioni humancare perché sono utili per reperire informazioni e spunti per rendere sempre più efficaci e produttive le soluzioni esistenti.  L’incontro e la conversazione tra i tecnici Loccioni e i clinici consentono anche di generare nuove idee mirate all’eccellenza tecnologica e al miglioramento della vita di operatori e pazienti.

A dimostrazione degli sviluppi fatti relativamente all’integrazione, è stato organizzato un Dry Run, ovvero una simulazione dei processi e delle attività lungo tutta la filiera onco-ematologica. Tale simulazione è stata molto efficace, perché ha dato modo di aprire una discussione in merito per recuperare tutte le informazioni necessarie per poter offrire un servizio sempre più a misura di paziente e di operatore sanitario.

La giornata si è conclusa con una sessione di Learning GameWorkshop, attività utili per avere stimoli indispensabili per nuovi progetti e tematiche da prendere in esame in ambito ospedaliero.

BINOMI incontra Isao Hosoe

2 Aprile 2010


Il giorno 13 gennaio 2010 un gruppo di 10 giovani creativi appartenenti al progetto BINOMI (Biennale Nord Ovest Milano, un intervento che vede coinvolti diversi attori - Polo culturale Insieme Groane, Comuni Insieme, CoopeRho, Politecnico di Milano, Comune di Settimo Milanese - con l’obiettivo di intervenire sul territorio del Nord Ovest valorizzando la creatività e il talento dei giovani) ha incontrato l’ing. Hosoe e il suo staff con la finalità di confrontarsi sul metodo Play Factory e recepire nuovi stimolti per la crescita del progetto.

Il gruppo di lavoro si è occupato di mappare il territorio del Nord Ovest mettendo in evidenza i luoghi d’ombra e di luce di quest’area non-densa e periferica. Dalla mappatura generale è avvenuta una conseguente focalizzazione di progetto su un’area prestabilita, la ‘piazza’ del Comune di Bollate, perché luogo centrale della città e fulcro di molteplici attività, di incontri, di giochi, di racconti. Individuata l’area di progetto è stato applicato a diverse scale il metodo Play Factory attraverso sedute di Brainstorming per definire meglio il brief di progetto. Le carte e i concetti loro connessi hanno permesso al gruppo di lavoro di sviluppare ragionamenti e mappe concettuali su cui focalizzare poi i concept di progetto. Il prezioso incontro con l’Ing Hosoe e i suoi collaboratori ha permesso di entrare in profondità del significato delle carte utilizzate e fare delle riflessioni ulteriori sulla prosecuzione del progetto e su un successivo utilizzo più mirato del metodo Play Factory. Lo scambio di conoscenze e l’interazione con lo studio ha innescato in primo luogo nuove idee e riflessioni sul progetto ma soprattutto ha arricchito la conoscenza personale e professionale del gruppo di lavoro che è vivamente grato per la impeccabile ‘lezione’ a cui ha potuto assistere quel mercoledì pomeriggio nello studio Isao Hosoe.

Antonella Castelli

Politecnico di Milano

Per maggiori informazioni sul progetto BINOMI: http://binomi.it/


La play factory nella farmacia ospedaliera

2 Aprile 2010

Incontri sul Design a Villa del Grumello

12 Novembre 2009

Como, 4 novembre 2009.

Sulle sponde del lago di Como, in una serata mite e limpida, la luna  illumina una pianta secolare che accoglie gli ospiti arrivati a Villa del Grumello per il primo di una serie di appuntamenti intitolati : “Incontri sul Design a Villa del Grumello”

La serata, organizzata dal Politecnico di Milano e UniverComo, in collaborazione con la Camera di Commercio di Como e Domus Accademy, propone l’esperienza di collaborazione tra l’imprenditore Enrico Loccioni (Gruppo Loccioni) e l’Ing. Aerospaziale, Isao Hosoe (Isao Hosoe Design).

Il titolo della serata “Dall’elettromeccanica all’alta tecnologia nelle imprese, con la passione per il territorio” ha ispirato i relatori sul ruolo del design nell’impresa.

Giacomo Castiglioni, presidente di UniverComo, inaugurando l’incontro, pone l’attenzione sul rapporto tra design e territorio, prendendo spunto e citando il lavoro di Adriano Olivetti.

Francesco Trabucco, professore del politecnico di Milano, ci parla  della figura professionale del designer e dell’importanza del design come cultura d’impresa.

Isao Hosoe, designer, propone una visione della cultura neomadica, dove gioco, performance, abduzione e sensorilità, sono gli ingredienti base della nostra cultura futura.

Dall’incontro con il Gruppo Loccioni è nata la Play Factory, l’impresa che pensa attraverso lo spazio e i momenti di gioco. In quanto il gioco è la chiave fondamentale per la conoscenza attiva, per le esperienze e per le scoperte innovative.

Enrico Loccioni, imprenditore, sottolinea l’importanza del design come processo, del lavoro al servizio della collettività e del rapporto con le tradizioni agricole e territoriali.

Lavorare col sorriso sono le due parole che al meglio ci proiettano nella realtà di un gruppo dove sono tutti collaboratori in quanto non esiste il rapporto tra padrone e operaio.

La serata si conclude con uno scambio di domande e battute sul rapporto tra scuola e lavoro e sul recupero delle tradizioni agricole e territoriali  per il futuro dell’impresa.

lorenzo de bartolomeis

“Un’impresa dalle uova vive”

6 Luglio 2009

Articolo tratto da “Executivemba Newsletter”

di Maria Rosaria Di Renzo e Alessandra Gazzani Marinelli

 

Solo due weekend di lezione separano l’inaugurazione del master con la prima esperienza “fuori porta” e quasi senza rendercene conto le persone un po’ “diffidenti” dei primi giorni si sono trasformate in un gruppo, fatto di ambizione, voglia di arrivare, di raggiungere l’obiettivo, di essere migliori, i più creativi, i primi.

Il breve soggiorno, le interviste, l’ascolto e l’osservazione del management, dei collaboratori e della realtà che caratterizza il Gruppo, hanno permesso ai nostri team di ‘consulenza’ di liberarsi dai “pregiudizi” iniziali e vivere momenti creativi e di lavoro comune che hanno spinto ad una riflessione più profonda e…ad andare oltre!

Ciò che rende Loccioni una Play Factory, sostengono gli allievi EMBA, è la velocità, la flessibilità, la fiducia nei collaboratori, il fatto che tutto ciò che viene creato o innovato lo si fa nel rispetto dei valori del Gruppo, l’importanza del cliente, la responsabilità, la delega del management ai propri collaboratori e l’intraprenditorialità.

Un modus operandi che non esula dall’impegno, dal lavoro serio e concentrato, dalla responsabilità, dai ritmi serrati e dal rispetto dei tempi, ma che rende il contesto organizzativo meno faticoso, più piacevole e orientato all’innovazione continua.

 

 

Team bulding LUISS BUSINESS SCHOOL

15 Giugno 2009

Play Factory è lieta di accogliere, per due giornate,  50 manager internazionali della Luiss Business School all’insegna della creatività e innovazione.

Le finalità dell’incontro sono molteplici: dal consolidamento del rapporto tra il Gruppo Loccioni e la Luiss, al recepire nuovi stimoli per crescita di entrambi gli attori; dal vivere un’esperienza irripetibile in azienda, al raccogliere nuove idee sulla Play Factory.

Il 22 e il 23 giugno il Gruppo Loccioni sarà luogo di incontro e di scambio di conoscenze, competenze, idee e riflessioni che arricchiranno il capitale intellettuale del Gruppo e della Business School.

Play Factory li aspetta… 

La prima tesi di laurea sulla Play Factory

7 Giugno 2009

A luglio sarà discussa la prima tesi di laurea sulla Play Factory.

“La mia tesi sarà in Organizzazione Aziendale”, ci racconta Roberta, studentessa dell’Università di Macerata, “all’inizio non è stato facilissimo approcciarsi a questo argomento e, soprattutto, inquadrarlo nell’ambito dell’organizzazione aziendale. Ma poi, grazie allo stage presso il Gruppo Loccioni e al professore che mi segue, penso di esser riuscita a fare un buon lavoro”.

La tesi sarà discussa a breve e speriamo anche pubblicata dall’Università, con l’augurio che questa esperienza nata con il Gruppo Loccioni possa avere un futuro.

“Questa idea si rivelerà visionaria, in quanto aggiunge un tassello importante all’interno del panorama organizzativo, in tema di vision, mission e cultura. Il concetto del gioco rischia di essere frainteso. Ma se se ne studiano i fondamenti e si va a fondo dell’atto del gioco, si scoprono elementi che, oltre ad essere presenti nel lavoro, possono diventare una vera capacità competitiva, e portare al successo”.

Un secondo incontro con gli studenti. E’ la volta dell’Università Politecnica delle Marche

22 Maggio 2009

Oggi 22 maggio gli studenti del corso di Organizzazione Aziendale della facoltà di Economia di Ancona hanno provato a raccontarci il loro punto di vista sulla Play Factory.

PassioneLibertàAmbienteYear 2009

FolliaAperturaCuriositàTeamOpportunitàRicercaYoung

La voce degli studenti di Macerata

22 Maggio 2009

Avevamo già anticipato che Play factory avrebbe incontrato l’Università e che eravamo in attesa del loro contributo. Ora ce l’abbiamo e ve lo raccontiamo in poche battute.Gli studenti sono stati davvero intraprendenti e curiosi nel portare a termine il loro lavoro.Dopo aver visitato il gruppo Loccioni, aver intervistato i collaboratori e raccolto le informazioni più nascoste, hanno lavorato in gruppo ed esposto due contributi brillanti.Un primo gruppo (composti da ragazzi della triennale di economia), si è divertito di più con la creatività e la fantasia. La loro considerazione finale è stata: “Per noi la Ply Factory è un Cubo Soma, che è composto da diversi pezzi con i quali si possono creare diverse configurazioni. La Play Factory è proprio questo: si parte dai valori di base che formano la cultura organizzativa per poi definire diverse configurazioni aziendali a seconda delle situazioni e dell’ambiente di riferimento”

Per questo i ragazzi hanno costruito con le proprie mani il Cubo Soma della Play Factory, scegliendo con molta attenzione le immagini-valore da inserire sulle singole facce del cubo.

Il secondo gruppo, formato dai ragazzi del II anno della specialistica hanno apportato un contributo altrettante innovativo, anche se molto più scientifico. “Ecco cos’è per noi la Play Factory”

Un viaggio di vita attraverso “le carte” di Isao Hosoe.

22 Maggio 2009

La carta è stato uno strumento basilare nella vita del designer giapponese.

La prima conoscenza l’ha fatta quando era bambino: Isao Hosoe ha iniziato a giocare e a conoscere il gioco Karuta che la mamma gli ha insegnato, spiegato e raccontato. Così Isao ha iniziato e toccarle, a scrutarle e a giocare.

La seconda tappa è stata durante gli studi, quando utilizzava dei foglietti (più piccoli di un normale A4) per prendere gli appunti delle lezioni di ingegneria, fisica, aereonautica…parole e carte che ancora oggi raccontano una storia irripetibile.

E poi Isao da adulto che con la moglie va in viaggio di nozze di cui conserva ancora il biglietto aereo…un foglietto di carta con sopra i nomi e la destinazione.

Isao nel 2009… con Play 40!