Archivi per la categoria ‘Play 40’

Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano utilizza Play40 per co-progettare la nuova esposizione sull’alimentazione

Domenica, 22 Marzo 2015


Il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano ha introdotto il gioco di carte play40 come strumento di lavoro e formazione per coinvolgere il pubblico su temi di attualità. In particolare è stato utilizzato nel percorso di co-progettazione della nuova esposizione interattiva permanente “scienza e tecnologia dell’alimentazione”. Il sito del museo scrive ” la novità è il metodo” illustrando il percorso di co-progettazione in cui il museo coinvolge in ogni fase i soggetti del territorio e il pubblico stesso. Il progetto è realizzato in partnership con Regione Lombardia, con il contributo di Fondazione Cariplo e con la collaborazione scientifica del Consiglio Nazionale delle Ricerche - Dipartimento Agroalimentare.

Approfondisci nella sezione dedicata sul sito del museo qui

Guarda la gallery fotografica del museo qui

Nuovi metodi e strumenti per l’orientamento professionale

Venerdì, 23 Agosto 2013

La ricerca e la tesi di Nakaj Ballerini, durante il corso di laurea magistrale in Educazione, orientamento degli adulti e sviluppo dei sistemi formativi presso l’Università Cattolica di Milano, si sviluppa concretamente attraverso un progetto orientativo in forma ludica condotto presso il Centro di pretirocinio di orientamento di Lugano. La passione personale per i giochi  ha portato Nakaj a scoprire, provare e reinterpretare i giochi Dixit e Play40 in chiave orientativa e per un target di giovani che, al termine dell’obbligo scolastico, non hanno trovato una via professionale percorribile e attuabile. Il pretirocinio di orientamento permette loro di frequentare un percorso di rimotivazione scolastica, di consolidamento di quanto appreso nella scuola media e di orientamento professionale. Le caratteristiche tecniche di gioco/formazione innovative di Play40 e la grafica in stile fantasy di Dixit sono stati gli strumenti base per progettare i quattro moduli formativi tenuti a sette ragazzi del centro di pretirocinio.

Leggi l’articolo completo di Nakaj Ballerini sui “Nuovi metodi e strumenti per l’orientamento professionale, l’esperienza del Centro di pretirocinio di orientamento”.

Progettare gli ambienti e i momenti di lavoro con play40

Lunedì, 7 Gennaio 2013

Venerdì 21 dicembre 2012 i quarantasei collaboratori del gruppo Elmec di Polaveno (BS) hanno partecipato a un laboratorio di gioco e brainstorming utilizzando le carte Play40. Sei team multidisciplinari, formati dalle diverse competenze presenti in azienda (dalla produzione alla progettazione),  hanno giocato sviluppando nuove idee sul tema degli ambienti e degli eventi aziendali. Le idee hanno preso forma sulle tematiche del pranzo, della pausa caffè, della valorizzazione degli spazi interni ed esterni, della condivisione delle conoscenze e delle competenze di ciascuno e sull’occasione di creare momenti e percorsi utili a trasmettere il proprio lavoro sia all’interno che verso l’esterno.

Play Factory alla Palestra d’Intraprendenza

Mercoledì, 21 Novembre 2012

All’interno di un percorso di orientamento per neolaureati dell’Università di Firenze, curato da Luisa Baldeschi e Laura Ventura di Euroteam Progetti, MariaPaola Palermi e Lorenzo De Bartolomeis hanno presentato il progetto “Play Factory, per una nuova cultura del lavoro” nato dalla collaborazione tra il Gruppo Loccioni e lo Studio Isao Hosoe Design. Trenta giovani futuri imprenditori, utilizzando le carte play 40 in una modalità inedita, hanno sviluppato nuove idee in un pomeriggio di brainstorming.

Play 40 al Villaggio delle Idee

Martedì, 4 Settembre 2012

Nel mese di luglio si sono svolti due laboratori di brainstorming con l’utilizzo delle carte play 40 presso il Villaggio delle Idee di Grandate. L’attività, coordinata  da Lorenzo De Bartolomeis, ha coinvolto un team multidisciplinare di collaboratori del marchio Chicco, Gruppo Artsana. Il team di lavoro, formato da marketing, area commerciale, ricerca e sviluppo, design del giocattolo, design del passeggio, sviluppo tecnico e reparto vendite, ha sviluppato una serie di nuovi concept con riferimento al tema del passeggio nella relazione tra genitore e bambino.

Derrida e Play40 incontrano gli studenti

Lunedì, 6 Febbraio 2012

Questa mattina si è svolto  presso il Liceo Classico di Milano G. Berchet il laboratorio di gioco, design e filosofia condotto da Lorenzo De Bartolomeis (designer e co-autore, assieme a Isao Hosoe, del gioco Play40) e i Ludosofici (Francesco Mapelli e Ilaria Rodella ). Venti ragazze/i e due professori si sono cimentati in momenti di gioco, brainstorming, ragionamento, improvvisazione… 20 nuove parole, 20 nuovi disegni, 20 nuove brevi descrizioni, l’idea di una nuova emittente radio e di un nuovo giornale sono il risultato di una mattinata  ricca di idee e spunti creativi. Interpretare, conoscere, ideare e comunicare.

“Provincia della Felicità” e Play Factory

Giovedì, 3 Novembre 2011

La giunta e i dirigenti della Provincia di Pesaro e Urbino utilizzano il “gioco” Play 40 per progettare il futuro. Durante la visita al Gruppo Loccioni gli assesori e il Presidente Matteo Ricci si mettono in gioco attraverso un brainstorming basato sulle quaranta carte manageriali ideate da Isao Hosoe in collaborazione con il Gruppo Loccioni. Lo scopo di progettare la “Provincia della Felicità“, testimoniato dalle fotografie della giornata, è un chiaro segnale di una nuova concezione di amministrazione pubblica.

Progettare la vision con Play 40 insieme a CFMT

Martedì, 13 Settembre 2011
Angeli di Rosora, venerdì 9 settembre 2011,
Il Gruppo Loccioni invita 25 ragazze/i  del CFMT ( società di formazione e consulenza manageriale) a sviluppare idee sulla vision futura dell’associazione. Momenti di gioco e brainstorming attraverso le carte play40 portano alla creazione di tre manifesti. Pensieri e idee innovative per il CFMT del futuro.
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lorenzo de bartolomeis
Isao Hosoe Design

Una serata di conferenza-gioco alla Design Library di Milano

Mercoledì, 6 Maggio 2009

Mercoledì 13 maggio 2009, ore 18.00 - via Savona 11  Milano

 

 

Play 40 - come farsi venire nuove idee giocando a carte

Il gioco come metodologia di lavoro. Ne parlerà, giocando, Isao Hosoe – ingegnere e designer giapponese a Milano – ideatore insieme a Lorenzo De Bartolomeis del progetto Play 40, il gioco di carte che si propone come strumento pratico per progettisti, tecnici, manager e figure creativo-esecutive da cui dipendono la realizzazione e il successo delle idee. 

 

Già nell’Ottocento il poeta, drammaturgo e storico tedesco Friedrich Schiller affermava che l’uomo è completo solo quando gioca. Nelle operazioni ludiche convivono in modo armonico sensibilità e intelletto, materia e forma, esteriorità ed interiorità, tutti elementi che concorrono a quella dinamicità che è fondamentale all’innovazione. 

 

Giocare sarà per Isao Hosoe un pretesto per entrare nel merito della sua progettualità. In ogni carta si sintetizzano passaggi chiave legati ai processi di concezione e maturazione delle idee. Al tavolo da gioco saranno presenti anche 

Renata Sias (direttore della rivista Ufficio Stile), Medardo Chiapponi (Preside della Facoltà di design e arti dello IUAV) e Renzo Libenzi (direttore generale del Gruppo Loccioni). Amici, designer e illustratori tra il pubblico potranno assistere o eventualmente partecipare al gioco.

 

Ecco come manager, ingegneri e tecnici usano Play 40!!

Martedì, 10 Febbraio 2009

 

I collaboratori del Gruppo Loccioni, durante una riunione per nominare due strumenti tecnici (un controllore di pressione dell’alimentazione degli iniettori e un contatore che gestisce e controlla la continuità di impulsi elettrici), utilizzano play 40.

 

Dopo il processo di brainstorming, attraverso l’utilizzo delle carte, sono nati diversi filoni di pensiero per inventare i nuovi nomi. La scelta finale è stata:

ABACUS contatore che gestisce e controlla la continuità di impulsi elettrici

THOR controllore di pressione dell’alimentazione degli iniettori 


 

Ecco alcuni commenti…

Matteo Fioravanti, ingegnere R&D, “di solito il brutto del brainstorming è che i giudizi relativi alle idee degli altri, o i propri “pareri” possono avere un effetto psicologico forte, tanto da bloccare il processo mentale per timore, vergogna, imbarazzo dei propri pensieri. Invece  con il gioco di Isao Hosoe questo rischio non c’è. Play 40 porta alla concreazione di idee e riflessioni che portano spontaneamente alla selezione di filoni di pensiero. Le persone che vi partecipano partono da una posizione psicologica di uguaglianza: sono tutti li per scelta; l’aspetto ludico li “autorizza” a dire e a pensare quello che vogliono, senza correre il rischio di essere derisi, giudicati o bloccati.

Sarebbe bello potersi creare un ventaglio di carte personali da usare sempre e comunque..”.

Enrico Concettoni, ingegnere R&D, “Play 40 ci ha dato la possibilità di identificare delle categorie all’interno delle quali individuare i nomi. La novità  è quella di farti scoprire nuove categorie.  Ogni persona si sente libero di interpretare la carta come vuole, senza limiti o preconcetti… Sono stato sorpreso da una cosa: come parole che potevano sembrare fuori luogo, in realtà hanno funzionato”

Luca Lazzari, Automotive Marketing Manager,”Play 40 ha funzionato. Stacca dalla quotidianità ed esula dalla realtà. Nessuna gerarchia, tutti devono essere “alla pari” e uguali; ognuno deve essere libero di dire ciò che gli viene in mente.Il gruppo e il gioco sono essenziali per creare e inventare, nel gruppo ci lasciamo andare, rispetto alle riunioni formali in cui ci richiudiamo negli schemi classici. E poi nel team ti diverti”

Luca Marassi, Automotive Business Unit Director, “Beh, sinceramente sono passato da un po’ di scetticismo nei confronti di Play 40 alla convinzione che il gioco è realmente utile. Penso che la presenza di persone non coivolte direttamente nel problema sia fondamentale, perchè apportano punti di vista diversi.

Un suggerimento: perchè non pensare ad un tabellone con dei “binari pre-impostati”  su cui costruire poi i filoni di pensiero? Potrebbe essere un modo per aiutare i giocatori a capire come posizionare le carte.”