Archivi per la categoria ‘play factory’

Gestire il processo di design

Giovedì, 7 Luglio 2016

L’edizione italiana del libro Design Management di Kathryn Best, curata dal professor Francesco Zurlo della Facoltà di Design del Politecnico di Milano per Zanichelli, è accompagnata da una serie di interviste e casi studio, tra cui Loccioni e la Play Factory. Il racconto di Zurlo, ci parla di come il design ha assunto un ruolo strategico all’interno della impresa Loccioni: dall’incontro con il designer Isao Hosoe e del suo collaboratore Lorenzo De Bartolomeis alla nascita della Play Factory; un case study che racconta come l’approccio creativo porti a soluzioni originali ed efficaci.

“Stimolata dall’incontro nel 2005 con Isao Hosoe, l’impresa decide di “trasformarsi” in una Play Factory: il gioco e le implicazioni, culturali e di processo, che vi sono correlate diventano elementi fondativi dell’organizzazione. Il designer italogiapponese porta il design thinking dentro l’impresa, attraverso il progetto di alcune attività per testare l’utilizzo di certi strumenti in varie fasi di progetto: dalla generazione di idee all’esperienza del cliente. “

Clicca sull’immagine per la versione integrale dell’articolo pubblicato su Zanichelli in formato pdf :

Il senso felice del lavoro… e del workplace

Domenica, 15 Maggio 2016

Dopo il successo dell’installazione “A Joyful sense at work” al Salone del Mobile, Assufficio propone un incontro per riflettere sui temi lanciati con questo progetto insieme alla progettista Cristiana Cutrona e aFrancesco Schianchi, sostenitore del concetto di “antropodesign”.

Il focus sarà in particolare sul gioco come strumento di cambiamento della cultura aziendale e delle relazioni tra le persone.
Avremo la testimonianza di Loccioni, azienda italiana che ha applicato concretamente queste teorie con il progetto Play Factory di Isao Hosoe; …ce ne parleranno Maria Paola Palermi, communication manager di Loccioni e Lorenzo De Bartolomeis che ha collaborato con Isao Hosoe allo sviluppo del progetto.

Quali sono le necessità di chi lavora? Quali sono gli spunti per progettare workplace dove essere felici? Come progettare arredi pensando non agli spazi, ma alla vita che si svolge in quegli spazi?

Programma
ore 17, 00 registrazione ospiti
ore 17,30 inizio lavori

Obiettivi del progetto “A Joyful sense at work” in previsione del Salone Ufficio 2017.
Marco Predari, presidente Assufficio.

I concetti del progetto “A Joyful sense at work”
Cristiana Cutrona, architetto ReValue.

Il gioco nell’ambiente di lavoro: Play Factory.
Lorenzo De Bartolomeis, Industrial and Innovation Designer.

Cultura aziendale e gioco: il percorso in progress di Play Factory
Maria Paola Palermi, communication manager di Loccioni.

Imprese e progettisti del workplace sanno mettersi in gioco?
Francesco Schianchi, docente e consulente aziendale.

Modera l’incontro Renata Siasprogettista e giornalista.

Ore 19,30 un aperitivo concluderà la serata.

Per informazioni contattare la segreteria
Assufficio@federlegnoarredo.it
02.80.60.4.304
L’incontro è gratuito e aperto al pubblico, previa registrazione

Apoteca Community Brainstorming

Giovedì, 4 Luglio 2013

In occasione della Apoteca Community, organizzata da Loccioni Humancare, 30 oncologi, farmacisti e infermieri, provenienti da tutta Italia, si sono confrontati sul tema della preparazione automatizzata  dei farmaci. La giornata è stata introdotta da Claudio Loccioni, responsabile settore Humancare del Gruppo Loccioni, che dopo aver presentato la visione futura del Gruppo ci ha stimolato con spunti innovativi per la farmacia ospedaliera e i reparti di oncologia. Lorenzo De Bartolomeis, dello studio Isao Hosoe, ha introdotto sette parole chiave del design (affordance, follia, bricoleur, prossemica, energia comportamentale, ergonomia e gioco) per avvicinare la community all’attività di brainstorming.

Sei tavoli tematici, per tre temi specifici, generano disegni, parole, concetti e connessioni, frutto di due ore di intenso scambio di idee. La presentazione finale segna le tracce per il futuro della progettazione che Loccioni humancare porta avanti insieme alla sua community.

Play Factory alla Palestra d’Intraprendenza

Mercoledì, 21 Novembre 2012

All’interno di un percorso di orientamento per neolaureati dell’Università di Firenze, curato da Luisa Baldeschi e Laura Ventura di Euroteam Progetti, MariaPaola Palermi e Lorenzo De Bartolomeis hanno presentato il progetto “Play Factory, per una nuova cultura del lavoro” nato dalla collaborazione tra il Gruppo Loccioni e lo Studio Isao Hosoe Design. Trenta giovani futuri imprenditori, utilizzando le carte play 40 in una modalità inedita, hanno sviluppato nuove idee in un pomeriggio di brainstorming.

Il progetto Agorà selezionato nell’ADI Index 2012

Giovedì, 4 Ottobre 2012

Nella prestigiosa cornice della Triennale di Milano, si è tenuta la presentazione dell’ADI DESIGN INDEX 2012, la pubblicazione di ADI (Associazione per il Disegno Industriale) che raccoglie il miglior design italiano messo in produzione ogni anno e selezionato dall’osservatorio permanente di design. E per il secondo anno consecutivo, un progetto nato nella “Play Factory” Loccioni, sviluppato con Isao HosoeLorenzo De Bartolomeis, riceve questo esclusivo riconoscimento. Si tratta di AGORÀ, il data center sostenibile e innovativo che si trasforma in luogo dove convergono i flussi: energetici, informativi, di sicurezza.

Selezionato nella categoria Design dei Servizi, AGORÀ nasce in collaborazione con l’Azienda Ospedali Riuniti di Ancona (AOR) per monitorare in tempo reale i processi di cura ospedalieri e rendere fruibili le informazioni al personale sanitario. Dati, immagini e valori vengono collezionati e analizzati per ristrutturare, riorganizzare e ottimizzare i processi e le risorse in ottica di sostenibilità, rendendo la struttura ospedaliera sicura, controllabile e completamente affidabile a beneficio dei pazienti che nello stesso tempo usufruiscono della rete wireless, opportunamente disaccoppiata.

AGORÀ è anche luogo di incontro di conoscenze e competenze diverse, che vede insieme non solo i team EnergyHumancare del Gruppo Loccioni, ma anche la Loccioni Research for Innovation con i partner del progetto Europeo Green@Hospital, di cui Agorà è esperienza e tassello fondamentale.

“Essere inseriti nell’Index è un grande vanto per imprese e designer , in quanto la selezione è durissima e si basa su criteri di innovazione e ricerca ma anche di etica e impegno sociale – afferma Luisa Bocchietto, Presidente ADI – I progetti che entrano nell’INDEX portano nel mondo la cifra unica del design italiano, ironica, poetica e raffinata.”

Scopri i dettagli del progetto: http://www.adidesignindex.com/it/design-dei-servizi/agora

Source: http://www.loccioni.com/2012/10/agora-nell’adi-design-index/#more-1280

Play Factory al Festival dell’Energia

Lunedì, 11 Giugno 2012

La Play Factory sarà presente al Festival dell’Energia - L’Energia Spiegata- con l’installazione energia comportamentale nata dalla collaborazione tra il Gruppo Loccioni e Isao Hosoe Design.

Perugia e altre città umbre ospitano dal 15 al 17 giugno, la nuova edizione de L’energia spiegata – Festival dell’Energia: oltre 40 appuntamenti – tra talk-show, convegni, presentazioni di libri, mostre, spettacoli e iniziative specifiche per il pubblico più giovane – per discutere di energia, sviluppo e sostenibilità nel nostro Paese.
Veniteci a trovare all’area mostre presso lo Spazio Festival – Centro Servizi Camerali Galeazzo Alessi in Via Mazzini  9.

Vedi il programma

BINOMI incontra Isao Hosoe

Venerdì, 2 Aprile 2010


Il giorno 13 gennaio 2010 un gruppo di 10 giovani creativi appartenenti al progetto BINOMI (Biennale Nord Ovest Milano, un intervento che vede coinvolti diversi attori - Polo culturale Insieme Groane, Comuni Insieme, CoopeRho, Politecnico di Milano, Comune di Settimo Milanese - con l’obiettivo di intervenire sul territorio del Nord Ovest valorizzando la creatività e il talento dei giovani) ha incontrato l’ing. Hosoe e il suo staff con la finalità di confrontarsi sul metodo Play Factory e recepire nuovi stimolti per la crescita del progetto.

Il gruppo di lavoro si è occupato di mappare il territorio del Nord Ovest mettendo in evidenza i luoghi d’ombra e di luce di quest’area non-densa e periferica. Dalla mappatura generale è avvenuta una conseguente focalizzazione di progetto su un’area prestabilita, la ‘piazza’ del Comune di Bollate, perché luogo centrale della città e fulcro di molteplici attività, di incontri, di giochi, di racconti. Individuata l’area di progetto è stato applicato a diverse scale il metodo Play Factory attraverso sedute di Brainstorming per definire meglio il brief di progetto. Le carte e i concetti loro connessi hanno permesso al gruppo di lavoro di sviluppare ragionamenti e mappe concettuali su cui focalizzare poi i concept di progetto. Il prezioso incontro con l’Ing Hosoe e i suoi collaboratori ha permesso di entrare in profondità del significato delle carte utilizzate e fare delle riflessioni ulteriori sulla prosecuzione del progetto e su un successivo utilizzo più mirato del metodo Play Factory. Lo scambio di conoscenze e l’interazione con lo studio ha innescato in primo luogo nuove idee e riflessioni sul progetto ma soprattutto ha arricchito la conoscenza personale e professionale del gruppo di lavoro che è vivamente grato per la impeccabile ‘lezione’ a cui ha potuto assistere quel mercoledì pomeriggio nello studio Isao Hosoe.

Antonella Castelli

Politecnico di Milano

Per maggiori informazioni sul progetto BINOMI: http://binomi.it/


Incontri sul Design a Villa del Grumello

Giovedì, 12 Novembre 2009

Como, 4 novembre 2009.

Sulle sponde del lago di Como, in una serata mite e limpida, la luna  illumina una pianta secolare che accoglie gli ospiti arrivati a Villa del Grumello per il primo di una serie di appuntamenti intitolati : “Incontri sul Design a Villa del Grumello”

La serata, organizzata dal Politecnico di Milano e UniverComo, in collaborazione con la Camera di Commercio di Como e Domus Accademy, propone l’esperienza di collaborazione tra l’imprenditore Enrico Loccioni (Gruppo Loccioni) e l’Ing. Aerospaziale, Isao Hosoe (Isao Hosoe Design).

Il titolo della serata “Dall’elettromeccanica all’alta tecnologia nelle imprese, con la passione per il territorio” ha ispirato i relatori sul ruolo del design nell’impresa.

Giacomo Castiglioni, presidente di UniverComo, inaugurando l’incontro, pone l’attenzione sul rapporto tra design e territorio, prendendo spunto e citando il lavoro di Adriano Olivetti.

Francesco Trabucco, professore del politecnico di Milano, ci parla  della figura professionale del designer e dell’importanza del design come cultura d’impresa.

Isao Hosoe, designer, propone una visione della cultura neomadica, dove gioco, performance, abduzione e sensorilità, sono gli ingredienti base della nostra cultura futura.

Dall’incontro con il Gruppo Loccioni è nata la Play Factory, l’impresa che pensa attraverso lo spazio e i momenti di gioco. In quanto il gioco è la chiave fondamentale per la conoscenza attiva, per le esperienze e per le scoperte innovative.

Enrico Loccioni, imprenditore, sottolinea l’importanza del design come processo, del lavoro al servizio della collettività e del rapporto con le tradizioni agricole e territoriali.

Lavorare col sorriso sono le due parole che al meglio ci proiettano nella realtà di un gruppo dove sono tutti collaboratori in quanto non esiste il rapporto tra padrone e operaio.

La serata si conclude con uno scambio di domande e battute sul rapporto tra scuola e lavoro e sul recupero delle tradizioni agricole e territoriali  per il futuro dell’impresa.

lorenzo de bartolomeis

“Un’impresa dalle uova vive”

Lunedì, 6 Luglio 2009

Articolo tratto da “Executivemba Newsletter”

di Maria Rosaria Di Renzo e Alessandra Gazzani Marinelli

 

Solo due weekend di lezione separano l’inaugurazione del master con la prima esperienza “fuori porta” e quasi senza rendercene conto le persone un po’ “diffidenti” dei primi giorni si sono trasformate in un gruppo, fatto di ambizione, voglia di arrivare, di raggiungere l’obiettivo, di essere migliori, i più creativi, i primi.

Il breve soggiorno, le interviste, l’ascolto e l’osservazione del management, dei collaboratori e della realtà che caratterizza il Gruppo, hanno permesso ai nostri team di ‘consulenza’ di liberarsi dai “pregiudizi” iniziali e vivere momenti creativi e di lavoro comune che hanno spinto ad una riflessione più profonda e…ad andare oltre!

Ciò che rende Loccioni una Play Factory, sostengono gli allievi EMBA, è la velocità, la flessibilità, la fiducia nei collaboratori, il fatto che tutto ciò che viene creato o innovato lo si fa nel rispetto dei valori del Gruppo, l’importanza del cliente, la responsabilità, la delega del management ai propri collaboratori e l’intraprenditorialità.

Un modus operandi che non esula dall’impegno, dal lavoro serio e concentrato, dalla responsabilità, dai ritmi serrati e dal rispetto dei tempi, ma che rende il contesto organizzativo meno faticoso, più piacevole e orientato all’innovazione continua.

 

 

La prima tesi di laurea sulla Play Factory

Domenica, 7 Giugno 2009

A luglio sarà discussa la prima tesi di laurea sulla Play Factory.

“La mia tesi sarà in Organizzazione Aziendale”, ci racconta Roberta, studentessa dell’Università di Macerata, “all’inizio non è stato facilissimo approcciarsi a questo argomento e, soprattutto, inquadrarlo nell’ambito dell’organizzazione aziendale. Ma poi, grazie allo stage presso il Gruppo Loccioni e al professore che mi segue, penso di esser riuscita a fare un buon lavoro”.

La tesi sarà discussa a breve e speriamo anche pubblicata dall’Università, con l’augurio che questa esperienza nata con il Gruppo Loccioni possa avere un futuro.

“Questa idea si rivelerà visionaria, in quanto aggiunge un tassello importante all’interno del panorama organizzativo, in tema di vision, mission e cultura. Il concetto del gioco rischia di essere frainteso. Ma se se ne studiano i fondamenti e si va a fondo dell’atto del gioco, si scoprono elementi che, oltre ad essere presenti nel lavoro, possono diventare una vera capacità competitiva, e portare al successo”.