Ecco come manager, ingegneri e tecnici usano Play 40!!

 

I collaboratori del Gruppo Loccioni, durante una riunione per nominare due strumenti tecnici (un controllore di pressione dell’alimentazione degli iniettori e un contatore che gestisce e controlla la continuità di impulsi elettrici), utilizzano play 40.

 

Dopo il processo di brainstorming, attraverso l’utilizzo delle carte, sono nati diversi filoni di pensiero per inventare i nuovi nomi. La scelta finale è stata:

ABACUS contatore che gestisce e controlla la continuità di impulsi elettrici

THOR controllore di pressione dell’alimentazione degli iniettori 


 

Ecco alcuni commenti…

Matteo Fioravanti, ingegnere R&D, “di solito il brutto del brainstorming è che i giudizi relativi alle idee degli altri, o i propri “pareri” possono avere un effetto psicologico forte, tanto da bloccare il processo mentale per timore, vergogna, imbarazzo dei propri pensieri. Invece  con il gioco di Isao Hosoe questo rischio non c’è. Play 40 porta alla concreazione di idee e riflessioni che portano spontaneamente alla selezione di filoni di pensiero. Le persone che vi partecipano partono da una posizione psicologica di uguaglianza: sono tutti li per scelta; l’aspetto ludico li “autorizza” a dire e a pensare quello che vogliono, senza correre il rischio di essere derisi, giudicati o bloccati.

Sarebbe bello potersi creare un ventaglio di carte personali da usare sempre e comunque..”.

Enrico Concettoni, ingegnere R&D, “Play 40 ci ha dato la possibilità di identificare delle categorie all’interno delle quali individuare i nomi. La novità  è quella di farti scoprire nuove categorie.  Ogni persona si sente libero di interpretare la carta come vuole, senza limiti o preconcetti… Sono stato sorpreso da una cosa: come parole che potevano sembrare fuori luogo, in realtà hanno funzionato”

Luca Lazzari, Automotive Marketing Manager,”Play 40 ha funzionato. Stacca dalla quotidianità ed esula dalla realtà. Nessuna gerarchia, tutti devono essere “alla pari” e uguali; ognuno deve essere libero di dire ciò che gli viene in mente.Il gruppo e il gioco sono essenziali per creare e inventare, nel gruppo ci lasciamo andare, rispetto alle riunioni formali in cui ci richiudiamo negli schemi classici. E poi nel team ti diverti”

Luca Marassi, Automotive Business Unit Director, “Beh, sinceramente sono passato da un po’ di scetticismo nei confronti di Play 40 alla convinzione che il gioco è realmente utile. Penso che la presenza di persone non coivolte direttamente nel problema sia fondamentale, perchè apportano punti di vista diversi.

Un suggerimento: perchè non pensare ad un tabellone con dei “binari pre-impostati”  su cui costruire poi i filoni di pensiero? Potrebbe essere un modo per aiutare i giocatori a capire come posizionare le carte.”

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