Intervista a Isao Hosoe sulla play factory

Isao Hosoe, Corraini e il Gruppo Loccioni insieme per Play40, un gioco che muove le idee e ne fa nascere di nuove.

Libri e riviste ovunque, pile di block notes con schizzi, ritratti, appunti, fotografie. E poi progetti, prototipi, e decine manifesti. Lo studio di Isao Hosoe è una fucina che annulla le distanze tra luoghi, culture, epoche e concezioni di vita distanti. Passato e futuro, memoria e innovazione, natura e cultura si incontrano senza soluzione di continuità. È “la bottega” di un artigiano, dove si respira la passione per il fare; è “lo studio” dove lavora il gruppo, che disegna oggetti, progetti e prodotti per la collettività; è “la stanza” di un bambino, dove il “gioco” detta le regole; è “il luogo dell’incontro”, in cui conta la ricchezza umana. Questo “vortice” di energie è il logo dello studio e la sua dichiarazione d’intenti, al centro “stanno l’essere umano e il nostro ideale: la comprensione delle sue abitudini, dei suoi comportamenti e bisogni, anche quelli ancora sconosciuti”. 

Isao Hosoe, Corraini and Gruppo Loccioni get together for Play40, a game that moves ideas by generating new ones.
Isao Hosoe’s studio is a mix of notes and sketches where places are cultures come together. Past and future, memory and innovation, nature and culture meet up, with a craft feeling, like a kid’s room. 

 

Intervista completa su sito design-italia

Whole interview on design-italia website




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