La voce degli studenti di Macerata

Avevamo già anticipato che Play factory avrebbe incontrato l’Università e che eravamo in attesa del loro contributo. Ora ce l’abbiamo e ve lo raccontiamo in poche battute.Gli studenti sono stati davvero intraprendenti e curiosi nel portare a termine il loro lavoro.Dopo aver visitato il gruppo Loccioni, aver intervistato i collaboratori e raccolto le informazioni più nascoste, hanno lavorato in gruppo ed esposto due contributi brillanti.Un primo gruppo (composti da ragazzi della triennale di economia), si è divertito di più con la creatività e la fantasia. La loro considerazione finale è stata: “Per noi la Ply Factory è un Cubo Soma, che è composto da diversi pezzi con i quali si possono creare diverse configurazioni. La Play Factory è proprio questo: si parte dai valori di base che formano la cultura organizzativa per poi definire diverse configurazioni aziendali a seconda delle situazioni e dell’ambiente di riferimento”

Per questo i ragazzi hanno costruito con le proprie mani il Cubo Soma della Play Factory, scegliendo con molta attenzione le immagini-valore da inserire sulle singole facce del cubo.

Il secondo gruppo, formato dai ragazzi del II anno della specialistica hanno apportato un contributo altrettante innovativo, anche se molto più scientifico. “Ecco cos’è per noi la Play Factory”

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