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Ecco come manager, ingegneri e tecnici usano Play 40!!

Martedì, 10 Febbraio 2009

 

I collaboratori del Gruppo Loccioni, durante una riunione per nominare due strumenti tecnici (un controllore di pressione dell’alimentazione degli iniettori e un contatore che gestisce e controlla la continuità di impulsi elettrici), utilizzano play 40.

 

Dopo il processo di brainstorming, attraverso l’utilizzo delle carte, sono nati diversi filoni di pensiero per inventare i nuovi nomi. La scelta finale è stata:

ABACUS contatore che gestisce e controlla la continuità di impulsi elettrici

THOR controllore di pressione dell’alimentazione degli iniettori 


 

Ecco alcuni commenti…

Matteo Fioravanti, ingegnere R&D, “di solito il brutto del brainstorming è che i giudizi relativi alle idee degli altri, o i propri “pareri” possono avere un effetto psicologico forte, tanto da bloccare il processo mentale per timore, vergogna, imbarazzo dei propri pensieri. Invece  con il gioco di Isao Hosoe questo rischio non c’è. Play 40 porta alla concreazione di idee e riflessioni che portano spontaneamente alla selezione di filoni di pensiero. Le persone che vi partecipano partono da una posizione psicologica di uguaglianza: sono tutti li per scelta; l’aspetto ludico li “autorizza” a dire e a pensare quello che vogliono, senza correre il rischio di essere derisi, giudicati o bloccati.

Sarebbe bello potersi creare un ventaglio di carte personali da usare sempre e comunque..”.

Enrico Concettoni, ingegnere R&D, “Play 40 ci ha dato la possibilità di identificare delle categorie all’interno delle quali individuare i nomi. La novità  è quella di farti scoprire nuove categorie.  Ogni persona si sente libero di interpretare la carta come vuole, senza limiti o preconcetti… Sono stato sorpreso da una cosa: come parole che potevano sembrare fuori luogo, in realtà hanno funzionato”

Luca Lazzari, Automotive Marketing Manager,”Play 40 ha funzionato. Stacca dalla quotidianità ed esula dalla realtà. Nessuna gerarchia, tutti devono essere “alla pari” e uguali; ognuno deve essere libero di dire ciò che gli viene in mente.Il gruppo e il gioco sono essenziali per creare e inventare, nel gruppo ci lasciamo andare, rispetto alle riunioni formali in cui ci richiudiamo negli schemi classici. E poi nel team ti diverti”

Luca Marassi, Automotive Business Unit Director, “Beh, sinceramente sono passato da un po’ di scetticismo nei confronti di Play 40 alla convinzione che il gioco è realmente utile. Penso che la presenza di persone non coivolte direttamente nel problema sia fondamentale, perchè apportano punti di vista diversi.

Un suggerimento: perchè non pensare ad un tabellone con dei “binari pre-impostati”  su cui costruire poi i filoni di pensiero? Potrebbe essere un modo per aiutare i giocatori a capire come posizionare le carte.”

Progettare una linea di prodotti con play 40

Lunedì, 9 Febbraio 2009

Nella cornice dello studio milanese Isao Hosoe Design, i responsabili commerciali e sviluppo prodotto dell’azienda napoletana Belli e Forti e i collaboratori dell’omonimo studio, utilizzano play 40 per individuare le caratteristiche di un nuova linea di prodotti.

Dopo esserci “scaldati” con alaya, il gioco che permette di conoscere le immagini, le parole e le descrizioni delle carte play40, ci siamo cimentati nel play,  strumento di lavoro per condividere, associare e inventare nuove idee.

Ecco alcuni commenti dei partecipanti:

“Il gioco ha facilitato e velocizzato la ricerca della traccia progettuale per la nuova linea. L’ uso delle carte ha permesso di approfondire, continuare e rafforzare  i concetti espressi dal singolo partecipante. ”

Raffaele Pagano, Sales Manager Italia Belli e Forti.

 

” Le idee di ciascuno si sono intrecciate così velocemente che era addirittura difficile intervenire prima che lo facesse qualcun’ altro, e prima che l’intuizione sfuggisse di mente, soppiantata da una nuova.”

Elena Rescali, Industrial Designer Isao Hosoe Design.

 

“L’esperienza è stata molto positiva. Penso che a ogni parola chiave si dovrebbero associare due o tre parole che ci spingono e aiutano ad andare in profondità.”

Franco Rivabene, Consulente sviluppo prodotti Belli & Forti.

 

” Giocare, ci ha permesso di interagire tra noi con più spontaneità.”

Raffaele Pagano,  Sales Manager Italia Belli e Forti.

 

 



40 carte per giocare e progettare

Giovedì, 20 Novembre 2008

Venerdì 28 Novembre 2008, presso il gruppo Loccioni, Isao Hosoe, designer giapponese vincitore di quattro compassi d’oro, ha presentato Play40: come farsi venire nuove idee giocando a carte.

Friday 28th November 2008, the Japanese designer Isao Hosoe (winner of four Compassi d’Oro) presented,  in Loccioni Group, Play 40: how get new ideas playing cards.

 

Play 40 è il gioco delle 40 carte creative: attraverso il collegamento di carte-parola,  carte-immagine, carte-suggestione, di incredibile profondità e leggerezza, i giocatori (bambini, adulti, manager, progettisti, persone, insomma) maneggiano in realtà strumenti per progettare, per scoprire nuove idee e sviluppare capacità creative.

Play 40 is the game of the 40 creative cards: through the incredibly light but deep association cards-word, cards-image, cards-suggestion the players (children, grown-ups, managers, designers, people) deal with real tools to design, to find out new ideas and develop creative skills.

 


La carta “neomadismo” ci porta indietro di milioni di anni e in avanti verso il futuro; la carta “energia comportamentale” ci fa comprendere come l’ombra e non l’ombrellone sia il vero progetto; la carta “bricoleur” ci fa mettere insieme cose che apparentemente appartengono a mondi diversi; mentre la carta “mana-shiki”ci invita ad usare il settimo senso (l’emotività) nel percepire la realtà.

Neomadism” card leads us back to millions of years and at the same time towards the future; “behavioural energy” makes us understand how the real project is the shadow and not the parasol;  “bricoleur” card teaches us how to put togetherthings that apparently belong to different areas; while “mana-shiki” card invites usto use the seventh sense (emotionalism) to perceive reality.

Con Play40 si possono inventare tanti modi di giocare, perché lo scopo non  è il cosa ma il come si gioca. Una sola regola è d’obbligo: “svuotare la testa prima di iniziare a giocare -ci suggerisce Isao Hosoe- solo così si otterranno le migliori performance creative”. Con Play 40 il gioco diviene la chiave fondamentale per la conoscenza attiva e per le scoperte innovative verso se stessi e verso gli altri.

With Play40 it is possible to invent different ways to play, since the aim is not what but how we play. An only rule is important: “empty our head before starting to play –as suggested by Isao Hosoe- this is the only way to get the best creative performances”.  With Play 40 the game turns out to be the fundamental key for the active knowledge and for the innovative discoveries towards ourselves and the others.

 

 

Lorenzo De Bartolomeis presenta Play40